 Il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, in occasione del Consiglio Regionale straordinario del 10 marzo scorso, concernente l' Emergenza alluvione nelle Marche, ha tra l'altro evidenziato nella sua relazione come "(...) in questi giorni sia stata più volte tirata in ballo, anche se in forma generica, "la protezione civile", come se non avesse operato fino in fondo per realizzare gli interventi di prevenzione dei rischi." "Premesso che tali compiti non sono assolutamente affidati alla protezione civile, che non ha neanche poteri ispettivi, ma agli enti territoriali, devo ricordare che lo Stato con le leggi finanziarie del 2009, del 2010 e del 2011, non ha più finanziato il Fondo di Protezione Civile." "Tale fondo portava alla nostra Regione circa 6 milioni di euro ogni anno, somma che veniva in gran parte assegnata ai Comuni, alle Comunità Montane ed alle Province proprio p er il potenziamento del sistema e per intervenire nelle situazioni emergenziali a livello locale." "La soppressione del fondo sta di fatto lentamente facendo morire la protezione civile nei Comuni, nelle Province ed anche quella regionale che, in base alla situazione attuale, rischia di cessare la propria attività con la fine di questo anno per mancanza di risorse." "Già ora non sono sufficienti le somme stanziate per la prossima stagione estiva per contrastare gli incendi boschivi." "Vorrei poi evidenziare che non sono condivisibili le affermazioni di alcuni che tentano di dipingere il territorio regionale soggetto ad incuria, in cattivo stato di manutenzione ed efficienza." "Siamo orgogliosi della nostra Regione che esprime una elevata sensibilità ambientale ed una capacità di armonica gestione del territorio." "Ciò è il risultato dell'impegno costante dei Comuni, delle Comunità Montane, delle Province, della Regione e anche delle amministrazioni dello Stato." (...) Inoltre, il Governatore Spacca ha evidenziato nella sua relazione, quanto segue: "Come è noto, il servizio di protezione civile, come stabilito dalla vigente normativa nazionale e regionale, è un sistema complesso, composto da tante amministrazioni autonome ed indipendenti, non legate tra loro da alcun vincolo gerarchico o funzionale.
La adeguatezza delle risposte nei singoli scenari è perciò legata alla capacità di funzionamento delle varie "componenti" dislocate sul territorio, organizzate sulla base del principio di sussidiarietà.
Più in particolare:
- i SINDACI sono le autorità locali di protezione civile, hanno la responsabilità della gestione delle emergenze nel proprio Comune e sono incaricati di informare la popolazione; essi sono gli unici soggetti che possono emettere ordinanze contingibili ed urgenti a tutela della pubblica e privata incolumità. Anche per le esercitazioni ripetutamente effettuate nel corso di questi anni, tutti i Sindaci hanno correttamente ed efficacemente operato e , nei casi di maggiore complessità, hanno convocato i COC (Centri Operativi Comunali) ed attivato il proprio gruppo comunale di protezione civile.
Il buon risultato ottenuto a livello comunale è stato possibile anche grazie al fatto che in questi anni gran parte dei gruppi comunali di protezione civile si sono dotati di mezzi ed attrezzature proprie. (...)
- Le PROVINCE predispongono il piano provinciale di emergenza e attraverso il Comitato Provinciale di Protezione Civile coordinano gli interventi sul territorio.
Tutte le Province hanno attivato le SOI (Sale Operative Integrate) che hanno operato ininterrottamente sino alla cessazione della fase critica.
- Le PREFETTURE assicurano le attività di concorso delle forze di polizia ed hanno la responsabilità di assicurare il buon andamento della circolazione stradale tramite i Centri Operativi per la Viabilità (COV).
In alcuni casi, per assicurare una maggiore attività di coordinamento, le Prefetture hanno riunito i COV direttamente presso le SOI. In ogni caso il raccordo con le Prefetture è stato costante ed estremamente efficace.
- Presso la SALA OPERATIVA della Regione (SOUP) è stata svolta l'attività di raccordo del sistema a livello regionale. Sono stati presenti per le riunioni di coordinamento il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, il comandante regionale della Polizia Stradale, i rappresentanti di ENEL, ANAS, RFI e Trenitalia, il segretario generale dell'Autorità di Bacino regionale.
Sono stati poi mantenuti costanti contatti con l'ARPA Marche per le verifiche ambientali.c Alcune delle riunioni si sono svolte in videocollegamento con la protezione civile nazionale.
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