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RISCHI NATURALI. I SINDACI ALEMANNO E RENZI: “SOTTRARRE DAL PATTO DI STABILITA' GLI INVESTIMENTI SULLA PREVENZIONE" PDF Stampa E-mail
RISCH_SISMIC_s.jpg L'appello dei sindaci di Roma e Firenze durante la firma in Campidoglio di un Protocollo di impegno per la Campagna Mondiale per la riduzione dei danni provocati dai rischi naturali.

"Per avere davvero le risorse da investire sulla prevenzione, tutti gli interventi realizzati dai Comuni e dagli enti locali devono essere sottratti ai vincoli del patto di stabilità".

E' l'appello lanciato ieri in Campidoglio dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dal suo collega di Firenze, Matteo Renzi.

L'occasione è stata la firma di un protocollo di impegno per la campagna Mondiale per la riduzione dei danni provocati dai rischi naturali, insieme al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e al rappresentante speciale del segretariato generale dell'Onu per la riduzione dei rischi da disastri, Margareta Wahlstrom.

"Il protocollo che abbiamo firmato oggi e' molto importante - ha sottolineato Alemanno - perché impegna i comuni ad investimenti preventivi per aumentare la capacità di risposta in caso di catastrofi ed eventi straordinari.  Molte cose sono state già fatte ma questi investimenti sono fondamentali per ridurre rischi, a persone, infrastrutture e patrimonio artistico".

Secondo il presidente del consiglio nazionale ANCI, su questo versante "L'Unione Europea e il Governo italiano devono fare di più", da qui l'appello affinché gli investimenti volti a prevenire siano sottratti dal patto di stabilità".

Tra i 10 punti per garantire la resilienza di una città il protocollo fimato oggi indica la verifica della sicurezza di tutte le scuole e delle strutture sanitarie e adeguarle se necessario, l'implementazione dei sistemi locali di monitoraggio per il sistema di allerta preventivo, piani di gestione delle emergenze e la realizzazione di esercitazioni che coinvolgano la popolazione".

Alla campagna hanno già aderito Ancona e Venezia, mentre Milano si appresta a farlo.

Un programma in dieci punti che mira sostanzialmente ad aumentare la capacità delle istituzioni di intervenire nei casi d'urgenza.

Una necessità tanto più impellente in città come Roma e Firenze con un patrimonio storico-artistico immenso.



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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 16 Marzo 2011 19:16 )
 
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