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ECOSISTEMA SCUOLA 2011: IL RAPPORTO DI LEGAMBIENTE SULL'EDILIZIA SCOLASTICA PDF Stampa E-mail
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Il 36% degli edifici necessita di interventi di manutenzione urgenti.
Inoltre il 50% è in aree a rischio sismico e solo il 58% possiede il certificato di agibilità.

La percentuale delle scuole che necessita di interventi di manutenzione straordinaria non ha fatto registrare variazioni positive negli ultimi anni.
Su 42.000 edifici, infatti, la metà è situata ancora in aree a rischio sismico. E' questa l'allarmante fotografia scattata da Ecosistema scuola 2011, il rapporto di Legambiente sull'edilizia scolastica.


LE RICHIESTE DI LEGAMBIENTE PER MIGLIORARE LE CONDIZIONI DELL'EDILIZIA SCOLASTICA:

Competenze e ruoli
 Ridefinizione condivisa del sistema di competenze degli Enti coinvolti nei processi di programmazione e gestione dell'edilizia scolastica, per superare le contraddizioni emerse negli interventi legislativi successivi alla Legge Quadro 23/96, anche nell'ottica di una efficace attuazione del Titolo V della Costituzione nell'ambito dell'istruzione.

Risorse e finanziamenti
 Definizione dell'entità effettiva delle risorse statali attualmente a disposizione (con particolare riferimento a quanto stabilito in Finanziaria e nella Delibera CIPE) e sui tempi e modalità di trasferimento dei fondi agli EE.LL.
 Organicità e stabilità nel tempo del trasferimento delle risorse, per sviluppare una metodologia d'intervento che superi la filosofia dell' Emergenza per quella della programmazione.
 Ripristino dei fondi ordinari triennali previsti dalla legge 23/196.
 Ripristino del bando Inail.
 Deroga al patto di stabilità dei comuni (o EE.LL.) in relazione agli investimenti nell'edilizia scolastica, al fine di rendere sostenibile una metodologia integrata di finanziamenti.

Monitoraggio e Anagrafe

 Completamento dell'Anagrafe scolastica prevista dalla L.23/1996 e superamento delle attuali difficoltà gestionali nella raccolta e trasmissione dei dati.
 Integrazione nell'Anagrafe scolastica dei dati derivanti dall'attività di rilevazione delle criticità connesse ad elementi non strutturali, attivata con l'Intesa sottoscritta in Conferenza Unificata il 28/1/09.
 Attivazione di sistemi di monitoraggio costanti, nella prospettiva di una banca dati on line continuamente aggiornabile dalle istituzioni scolastiche.

Per un'edilizia scolastica di qualità e sostenibile
 Condivisione a livello nazionale di protocolli specifici per la definizione dei capitolati delle gare d'appalto per gli edifici scolastici, al fine di garantire una effettiva attenzione alla qualità ambientale e alla sicurezza delle strutture.
 Individuazione di un meccanismo amministrativo e finanziario che faciliti i comuni e le province ad infrastrutturare le scuole con sistemi energetici da fonti rinnovabili, impegnando gli EE.LL. a rinvestire i proventi del conto energia nella manutenzione ordinaria e nelle ristrutturazioni improntate al risparmio energetico.
 Valorizzazione del ruolo delle scuole autonome per una più efficace gestione dei fondi ed una maggiore tempestività degli interventi per la piccola manutenzione.
 Attivazione di piani di formazione per il personale docente e non docente sulla gestione sostenibile della scuola e sull'utilizzo in chiave educativa dell'edificio scolastico stesso.

Sicurezza degli edifici scolastici

 Superamento delle contraddizioni tra i nuovi parametri numerici di formazione delle classi ed i limiti massimi di affollamento delle aule previsti dalla normativa edilizia vigente, garantendo comunque sempre le massime condizioni di sicurezza nell'utilizzo degli spazi scolastici.
 Investimenti adeguati per l'attivazione di piani di formazione permanente del personale e degli studenti sulla sicurezza nelle scuole.

Progettazione e programmazione partecipata
 Formazione di figure professionali interne ed esterne alla scuola capaci di assumere il ruolo di "facilitatori" dei percorsi di progettazione partecipata e di coordinatori delle azioni di controllo e monitoraggio degli standard di qualità dell'edilizia scolastica.
 Promozione di Patti Educativi Territoriali per gestire in maniera condivisa la programmazione dell'offerta formativa locale ed il dimensionamento della rete scolastica, con una particolare attenzione alle condizioni strutturali degli edifici e alla valorizzazione degli spazi educativi (palestre, laboratori, giardini, ecc.) che è possibile aprire al territorio.



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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 10 Marzo 2011 14:47 )
 
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