Home Ultime notizie MESSINA. INIZIATO IL RIMPALLO DI RESPONSABILITA'. LE INTERPELLANZE PARLAMENTARI DELL'OTTOBRE 2007 RIMASTE INASCOLTATE.
MESSINA. INIZIATO IL RIMPALLO DI RESPONSABILITA'. LE INTERPELLANZE PARLAMENTARI DELL'OTTOBRE 2007 RIMASTE INASCOLTATE. PDF Stampa E-mail
Messina_16895947_22460_s.jpgPrecipitazioni sparse e diffuse con temporali di forte intensità, quantità moderata, rischio idrogeologico a criticità ordinaria, stato di preallerta.

Eccolo il bollettino emanato dalla Protezione civile regionale giovedì primo ottobre, eccole le previsioni meteo per il pomeriggio nella fascia nord orientale della Sicilia. Nessuna particolare allerta, nessun preavviso.

Quel giovedì primo ottobre nessuno diede mai alcun allarme. Nessuna unità di crisi in prefettura, nessuna allerta della Protezione civile, nessun avviso alla popolazione. Lo conferma il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca: "L'unità di crisi - dice - l'ho chiesta io alle 19 di giovedì, quando già il nubifragio era in atto da una mezzora e semplicemente perché alcuni amici, che abitano a Giampilieri, mi hanno chiamato per dirmi che lì stava venendo giù tutto.
In dieci minuti abbiamo fatto partire la macchina dei soccorsi e solo perché io, in una città che ha subito ben due terremoti in 100 anni, proprio l'anno scorso ho rifatto il piano della protezione civile".

Il sindaco è un fiume in piena. E sbotta: "Sa che le dico? E anche quando che avremmo potuto fare: evacuare centomila persone? E dove? Perché a rischio, qui, continuamente c'è tutta la città e il suo comprensorio, mica solo Giampilieri e Scaletta Zanclea.

Sta venendo l'inverno. Chissà quante di queste calamità naturali ci riserveranno i prossimi mesi e io voglio sapere da qualcuno che devo fare: ogni volta evacuare una città e dove le metto le persone? Se quei villaggi dovevano essere evacuati bisognava farlo dopo l'alluvione nel 2007, ma non l'hanno fatto".

Buzzanca, come gli altri amministratori locali, è oggi sul banco degli imputati per non aver ottemperato alla messa in sicurezza di zone ad altissimo rischio idrogeologico.

Fonte: La Repubblica web del 5.10.2009 (inviato Alessandra Ziniti)


LE INTERPELLANZE RIMASTE INASCOLTATE (Fonte: SiciliaToday)

IL COMUNICATO DELL'ANCI SICILIA

[05-10-2009] (.....) "Vogliamo fare la nostra parte - spiega Andrea Piraino, segretario generale dell'associazione - per quei paesi che si trovano in grosse difficoltà, a dimostrazione del fatto che la nostra associazione ha a cuore la vita, le esigenze e i drammi di ciascun comune dell'Isola.

In questi ultimi giorni, infatti, non abbiamo apprezzato la campagna denigratoria che si e' scatenata contro i sindaci, accusati di essere gli unici responsabili di quanto accaduto in provincia di Messina".

"Ci sembra - prosegue - che sia diventato un esercizio consolidato quello di attribuire colpe e responsabilità solo ed esclusivamente agli amministratori locali.

Un tiro al bersaglio inutile che non solo espone al pubblico ludibrio i sindaci ma che attribuisce grosse responsabilità a chi spesso e' solo vittima di un sistema sbagliato. Se esistono colpe individuali, l'Anci Sicilia sarà la prima a denunciarli, ma solo dopo avere effettivamente verificato la veridicità delle eventuali accuse". (gp)

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 08 Ottobre 2009 10:16 )
 
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