Una tassa di scopo: la chiama così il sindaco dell'Aquila Cialente. In realtà è un appello al governo Berlusconi ad aumentare i fondi per la ricostruzione. «Senza soldi, L'Aquila non riuscirà a ripartire», dice preoccupato Cialente. Anche Cgil, Cisl e Uil chiedono di cambiare il decreto Abruzzo e avanzano proposte per la ricostruzione. ..... (CONTINUA) ..... sito de "Il Centro"---------------------------------------- dal Sito de "Terre Marsicane" (9 maggio 2009): Lettera aperta al Sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso dall'Assessore del comune di Sulmona Giuseppe Schiavo (Sab, 09/05/2009)
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dal Sito de "Il Messaggero" (6 maggio 2009) I sindaci avevano chiesto più poteri nella ricostruzione. Modifiche sui contributi alla ricostruzione della prima casa, i poteri di sindaco e presidente della regione e ruolo della Fintecna S.p.a. Questi i temi al centro dei tre emendamenti proposti dal governo al decreto legge sul terremoto in Abruzzo.
Le polemiche tra enti locali e governo. Ieri, a un mese dal sisma, era stato ampio il dibattito sul dl: critiche dagli enti locali secondo i quali le norme del testo svuotano i sindaci dei loro poteri.
Era dovuto intervenire il direttore della Protezione Civile Guido Bertolaso con una riunione in serata conclusasi con la promessa che si sarebbe fatto portatore delle richieste dei sindaci.
Domani l'Anci Abruzzo parteciperà all'audizione della commissione del Senato e presenterà un documento contenente gli emendamenti sinora prospettati.
Polemiche anche sulla norma che prevedeva lo spostamento delle attività di enti e agenzie con sede all'Aquila nelle altre città d'Abruzzo.
Il provvedimento è stato bloccato in tutta fretta nella notte, dopo che il sindaco Massimo Cialente ha sollevato con forza il caso chiamando il presidente della regione, Gianni Chiodi, il quale nella notte ha chiamato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, che ha ordinato il blocco.
Le richieste della Confederazione artigiana.
Secondo il direttore Graziano Di Costanzo le misure contenute nel decreto a favore delle imprese, seppur condivisibili, sono «insufficienti» perché mancano, per esempio, l'indicazione degli importi massimali di intervento per singola impresa o singola tipologia (immobili, attrezzature e scorte) e i livelli di aiuto «che siano in conto capitale o in conto interessi».
Il Cna propone tre emendamenti:
- istituzione, nell'ambito del fondo di garanzia, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, di un'apposita sezione destinata alla concessione gratuita di garanzie per le piccole e medie imprese, con la previsione di modalità particolari per la concessione delle stesse;
- la sospensione a breve termine per le imprese del pagamento delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti;
- la concessione di contributi a favore delle imprese che devono pagare fatture commerciali emesse a loro carico a partire dal 60esimo giorno precedente l'evento sismico.
Le critiche al decreto dell'Idv.
Per il senatore Alfonso Mascitelli, capogruppo Idv nella commissione referente, se gli emendamenti non verranno accolti il decreto «si trasformerà in una scatola vuota».
Si richiede «certezza di contributi a fondo perduto e non semplicemente finanziamenti agevolati o crediti di imposta». Critico anche Carlo Costantini, capogruppo dell'Idv in Consiglio regionale: «La ricostruzione deve essere fatta in 24 mesi e non in 24 anni, servono soldi veri e subito, non crediti d'imposta».
Legalità e sicurezza.
Il presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani ha proposto un nuovo patto sociale per la sicurezza e la legalità: «È l'ora della prevenzione per dare sicurezza a tutti i cittadini. Bisogna, come ha sottolineato il Presidente Napolitano, essere vigili alla lezione che ci ha proposto il terremoto». Durante il suo intervento nel Consiglio solenne ad un mese dal sisma, Errani ha poi proposto che «il rispetto dei criteri antisismici non deve essere solo un aspetto formale. È necessario cambiare cultura da parte di tutti, dai costruttori, ai progettisti, alla pubblica amministrazione».
(Roma, 6 maggio 2009) Approfondimenti su siti esterni:
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