(7.05.09) Tremonti: aperti a confronto per modifiche decreto e stanziamenti.=
Il ministro ha preso parte all'audizione dell'ANCI in Commissione Ambiente al Senato.
"Sarebbe sbagliato se si chiudesse all'ipotesi di ulteriori interventi, anche di tipo economico".
Così il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che oggi è intervenuto nel corso dell'audizione dell'ANCI in Commissione Ambiente al Senato, con all'ordine del giorno la discussione sul decreto per la ricostruzione in Abruzzo.
Nel corso del suo intervento, Tremonti ha difeso la scelta del governo di varare un decreto che "concentrasse le due fasi dell' Emergenza e della ricostruzione". Ma proprio perché si è fatta questa scelta in tempi rapidi, ha proseguito il ministro, "abbiamo messo a disposizione una cifra, 8 miliardi, che secondo le valutazioni in nostro possesso è la più corretta".
Ciò non esclude "che si possa intervenire e correggere alcune parti del decreto, anche perché avremo una stima attendibile dei danni solo fra due o tre mesi", ha spiegato Tremonti.
Riguardo le perplessità sollevate da qualcuno sull'effettiva disponibilità dei 150 mila euro stanziati per i cittadini che dovranno ricostruire le proprie case, Tremonti ha rassicurato:" Quei soldi saranno disponibili da subito per chi ne avrà realmente bisogno e ne farà richiesta".
All'ANCI, che chiede la costituzione di una zona franca urbana nel territorio colpito dal terremoto, Tremonti ha infine risposto che "anche noi siamo del parere che ci sia questa necessità, non l'abbiamo inserita nel decreto, perché è prima necessario un confronto con l'Unione europea, che abbiamo già avviato". (mv)
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(7.05.09) Centi, presidente di ANCI Abruzzo, a governo: concedere a sindaci fondo per danni 'lievi' e poteri ordinanza.=
"Concedere ai sindaci un fondo, da utilizzare in modo snello, e da distribuire ai cittadini che dimostrino di avere avuto danni di poche migliaia di euro alle proprie abitazioni". E' questa una delle principali richieste al governo sottolineate dal presidente di ANCI Abruzzo, Antonio Centi, nel corso dell'audizione dell'ANCI alla Commissione Ambiente del Senato. "Bisogna fare in modo che i sindaci possano concedere, ai cittadini che lo dimostrino con una perizia giurata, la possibilità di usufruire subito delle poche migliaia di euro necessarie per mettere definitivamente in sicurezza le proprie abitazioni". Questa misura si rende necessaria particolarmente "per quei cittadini le cui abitazioni sono state dichiarate agibili: si tratta comunque di casi in cui danni lievi, a tramezzi e cartonature, sono sempre presenti. Ed è illusorio- spiega Centi- pensare che questi cittadini possano rientrare nelle proprie case se prima non si dà loro l'opportunità di porre rimedio ai danni. Si tratta di piccoli problemi- conclude- che senza questo tipo di intervento rischiano di diventare insormontabili".
Un altro punto sul quale Centi ha particolarmente insistito è stato quello che riguarda la possibilità di "dare anche ai sindaci poteri di ordinanza".
In questo momento la Protezione civile ha poteri enormi, spiega l'esponente dell'Anci, ma i sindaci sono impossibilitati a eseguire gli interventi necessari nell'immediato, proprio perché non hanno poteri di ordinanza e dovrebbero invece seguire una lunga trafila burocratica". (mv)
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