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La Commissione europea
intensifica gli sforzi per promuovere l'impiego del numero di Emergenza europeo
gratuito 112 in tutta l'Unione. Il nuovo sito web ec.europa.eu/112 spiegherà
ai cittadini come utilizzare il 112 e a cosa può servire loro, soprattutto
quando viaggiano nella UE. Il sito mostra anche come funziona il numero in
ciascuno Stato membro, più precisamente, con che rapidità ricevono risposta le
chiamate e in quali lingue. "Quest’estate i milioni di cittadini europei che
andranno in vacanza avranno bisogno di ricordare un solo numero di emergenza: il
112", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per le
telecomunicazioni. "Ora che il 112 è in funzione in tutti i paesi della UE
tranne uno, invito gli Stati membri a farlo conoscere meglio e a promuoverne
l’utilizzo. Tutti i cittadini dell’Unione dovrebbero sapere che possono comporre
il 112 per mettersi in contatto con i servizi di emergenza. In particolare
sollecito gli Stati membri in cui non è ancora disponibile la funzione di
localizzazione del chiamante, che serve ai servizi di emergenza per trovare le
vittime di incidenti, ad attivarla al più presto per tutte le chiamate al 112.
Sono fiduciosa anche che le autorità bulgare prenderanno misure tempestive per
garantire infine la disponibilità del numero in tutto il paese." In febbraio
la Commissione ha invitato le autorità nazionali a informare meglio i cittadini
sull’esistenza del 112, in seguito a un’indagine secondo cui solo il 22% dei
cittadini europei era al corrente del fatto che, in caso di emergenza, ovunque
in Europa è possibile chiamare il 112. La Commissione ha inaugurato il 112
website con l’obiettivo di informare i cittadini, prima delle vacanze estive,
sul funzionamento del numero nei vari Stati membri. Sulla base delle
informazioni fornite da questi ultimi, il sito raffronta i risultati ottenuti
dalle autorità nazionali nell’applicazione delle norme comunitarie relative al
112 e mette in evidenza le migliori pratiche: - Trattamento rapido delle
chiamate: Gli Stati membri hanno fornito informazioni sui tempi di risposta
alle chiamate al 112 una volta ottenuta la connessione. Almeno il 97% delle
chiamate riceve risposta entro 20 secondi nella Repubblica ceca, in Spagna e nel
Regno Unito, e almeno il 71% entro 10 secondi nei Paesi Bassi e in
Finlandia. - 17 paesi hanno comunicato di essere in grado di rispondere alle
chiamate al 112 effettuate in lingue straniere dell’Unione: I centri di
risposta sono in grado di rispondere alle chiamate in inglese in 16 paesi
(Austria, Bulgaria, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Finlandia,
Francia, Ungheria, Grecia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e
Svezia). 7 paesi hanno dichiarato che i loro centri possono rispondere nella
lingua di uno Stato membro confinante (Bulgaria, Germania, Estonia, Spagna,
Lituania, Ungheria e Slovenia). Alcuni paesi hanno adottato disposizioni
speciali che consentono ai loro centri di rispondere in altre lingue, come il
trasferimento della chiamata ad altri centri di risposta che dispongono di
personale competente (Repubblica ceca, Grecia, Slovenia e Spagna) o a servizi di
interpretazione (Finlandia, Francia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno
Unito). - Azioni di sensibilizzazione: 4 paesi diffondono programmi TV che
pubblicizzano il 112 (Cipro, la Repubblica ceca, la Lettonia e la Svezia). La
Finlandia e la Romania celebrano ogni anno la "giornata del 112" l’11 febbraio.
Altri strumenti utili sono i cartelli informativi sulle autostrade (Austria e
Ungheria), gli opuscoli ai caselli autostradali (Spagna) e gli SMS inviati agli
utilizzatori di cellulari in roaming (Ungheria). Il 112 website illustra
anche le carenze: - Il 112 non è ancora pienamente disponibile in Bulgaria e
un procedimento di infrazione è tuttora in corso. Da quanto comunicato, infatti,
il numero di emergenza sarebbe attivo nella regione di Sofia ma non in tutto il
paese. - L’impossibilità di localizzare la chiamata nel caso di chiamate da
telefoni cellulari: Sono stati avviati procedimenti di infrazione UE a carico di
6 paesi (Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Slovacchia). - 9
paesi non hanno fornito informazioni sui tempi di risposta alle chiamate al 112
una volta ottenuta la connessione: Belgio, Francia, Italia, Cipro, Lussemburgo,
Malta, Polonia, Romania e Slovacchia. - 10 paesi non hanno fornito
informazioni sulla capacità dei centri di risposta nazionali di rispondere a
chiamate in almeno una lingua europea diversa dalla propria lingua nazionale o
ufficiale. Belgio, Irlanda, Italia, Cipro, Lettonia, Lussemburgo, Polonia,
Portogallo, Romania e Slovacchia.
Link di approfondimento su siti esterni:
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