 Le cronache di alluvioni e incendi vedono non solo la distruzione di
parti del patrimonio boschivo e naturalistico ma anche, purtroppo, la
perdita di vite umane; conseguenze inaccettabili per evitare le quali
bisogna attivare rimedi efficaci, ma soprattutto rendere operativi gli
strumenti previsti, ponendo in essere tutte le condizioni che
permettano di svolgere i compiti di propria competenza a ciascun
soggetto. Si è più volte richiamata l'attenzione sull'urgenza di definire con maggiore chiarezza le responsabilità in materia di prevenzione, controllo e contrasto e, soprattutto, di conseguire l'effettiva messa a disposizione dei mezzi e delle risorse per svolgere tali attività.
E' necessario, pertanto:
- rilanciare il sistema nazionale di Protezione Civile a partire dall'organizzazione sul territorio delle attività volte alla tutela del territorio, alla difesa del suolo e al contrasto agli incendi boschivi;
- programmare a tutti i livelli di governo Nazionale, Regionale, Provinciale, Comunale;
- prepararsi all'
Emergenza, attuare politiche e processi volti ad accrescere le capacità organizzative e di risposta degli Enti;
- prevenire, investire sulla prevenzione per affrontare meglio le emergenze;
- partecipare, in una visione orizzontale tra i livelli istituzionali, con pari dignità e funzioni differenti.
Nella normativa in materia di tutela del territorio, di difesa del suolo e di contrasto agli incendi boschivi, risulta molto debole il ruolo dei Sindaci e delle Amministrazioni Comunali, sia nelle varie fasi dell'emergenza, sia soprattutto nelle attività strategiche di prevenzione e di pianificazione degli interventi di mitigazione dei rischi; conseguentemente, le amministrazioni locali sono poco considerate nella fase di attribuzione dei finanziamenti e delle risorse necessarie.
Il Sistema Protezione Civile dovrebbe prevedere che i finanziamenti e le risorse strumentali, gestiti dal Dipartimento della Protezione Civile, vengano assegnate con un percorso diretto alle città, valutando le necessità sulla base di progetti specifici e con l'eventuale regia delle Regioni verso le altre amministrazioni comunali di minor dimensione.
E' necessario inserire nell'ambito delle opere di urbanizzazione (primaria o secondaria) anche le opere di "protezione civile" (aree di emergenza, vie di fuga, segnaletica di emergenza, cartellonistica, ...).
La scarsa disponibilità di risorse è un problema maggiormente sentito nei piccoli centri.
Nel quadro della prevenzione è sempre necessaria una maggiore sensibilizzazione ed educazione ambientale per indurre ad una maggiore correttezza di comportamenti.
In conclusione, ritengo opportuno sottolineare:
- che l'impiego delle risorse disponibili sia definito con il concorso di tutti gli enti interessati, in modo da poter attuare interventi integrati ed armonici;
- la necessità che sia correttamente applicato il principio di "sussidiarietà verticale", a partire dai Comuni, in quanto enti territoriali più vicini ai cittadini.
(Fonte: Ferdinando Onorato, primapaginamolise.it)
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