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Nucleo Idroelettrico di Terni PDF Stampa E-mail


Visita al

Nucleo Idroelettrico di Terni

(Terni, 18 ottobre 2006)

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Come previsto nel "Corso di addestramento per operatore della protezione civile, esperto in gestione di eventi eccezionali", il 18 ottobre 2006 è stata effettuata una visita al Nucleo Idroelettrico di Terni, alla presenza dell'Ing. Cristiano Biacchi, Direttore dello stabilimento. Gli impianti dello stabilimento sono gestiti da Endesa Italia.

 

 

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La prima parte della visita si è svolta presso la sede dello stabilimento di Terni, dove si trovano la Sala Operativa per la gestione degli eventi ordinari e straordinari e la Sala Produzione. Da qui vengono monitorati i flussi di energia prodotti in relazione alla domanda dell'utenza.
La gestione dei corsi d'acqua viene effettuata anche in base alla morfologia dei terreni:essendo il suolo di origine carsica, è infatti possibile avere un valore di portata abbastanza stabile e prevedibile.
Le dighe sono fondamentali per la gestione dei corsi d'acqua. Le strutture sono sotto il controllo del Registro Italiano Dighe e del gestore stesso per individuare eventuali sottopressioni o possibili infiltrazioni. Il direttore ha sottolineato che la struttura di Corbara non ha mai raggiunto il livello massimo d'invaso nonostante sia stata collaudata per questo, perché si potrebbero verificare allagamenti a monte.
La Sala Operativa è finalizzata non solo alla gestione di eventi quotidiani (di natura tecnico-organizzativa), ma anche di eventi di rilevanza maggiore (con riferimento agli eventi di piena straordinaria, che ha coinvolto i fiumi dei bacini umbro-laziali, per esempio, nel novembre del 2005). ternini11.jpg
Questa presenta due postazioni, entrambe con le stesse funzioni: garantire le operazioni basilari (monitoraggio dei livelli, gestione dei flussi, gestione della parte elettrica,...) su tutti gli invasi del bacino idroelettrico di Terni.
La sala è dotata di molte strumentazioni di supporto al monitoraggio di parametri e situazioni di interesse ai fini della gestione dei flussi, tra cui anche un terminale video finalizzato al monitoraggio di un'intera rete di idrometri disseminati su più regioni.
Un'altra macchina è dedicata alla gestione della cascata delle Marmore. Essa è gestita per fini turistici secondo quanto definito in specifici accordi con l'amministrazione locale.
Infine, la Sala Operativa è dotata di tutte le strumentazioni finalizzate a garantire, nelle situazioni critiche, il mantenimento della linea elettrica, delle comunicazioni e di tutti i sistemi di controllo.
La seconda parte della visita si è svolta alla diga di Corbara, con una dettagliata spiegazione dei dati tecnici e funzionali dell'invaso e della sua gestione. Da questa visita è emerso come:
• la situazione riscontrata a Roma rispetto ai livelli del fiume Tevere, derivi da un complesso sistema di bacini idrografici, ricadenti in un territorio molto ampio. Ben quattro sono le regioni interessate dal bacino complessivo del fiume romano, che comprende la zona dell'alto Chiascio e alto Tevere, così come diversi corsi d'acqua, tra cui il fiume Paglia e il fiume Nera, gli invasi del Lago del Salto e del Turano;
• in presenza di un sistema così complesso, particolari fattori concomitanti possano creare situazione particolarmente difficili, se non gestiti opportunamente;
• una gestione dei flussi e delle piene possa risultare ottimale solo se si è in presenza di una grande competenza, se si adotta un approccio di sistema e se la partecipazione di più enti e strutture risulta coordinata ed armonica.
Il Presidente dell'ANCI e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione di Ancona, hanno sottolineato la necessità di una sempre più stretta collaborazione tra i Comuni e la Protezione Civile._

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Ottobre 2008 10:21 )
 
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