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CODICE ROSSO


IV CONVEGNO NAZIONALE DEI COMUNI SULLA PROTEZIONE CIVILE



I PIANI COMUNALI ED INTERCOMUNALI DI

PROTEZIONE CIVILE

(Ancona, 5 - 7 dicembre 2007)

Giovedi 6 dicembre 2007, nell'ambito del IV° Convegno Nazionale dei Comuni sulla Protezione Civile ("La pianificazione comunale ed intercomunale di protezione civile") si e' riunita ad Ancona la Consulta Nazionale Protezione Civile.

PROTEZIONE CIVILE: UN PROTOCOLLO D'INTESA TRA ANCI E DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

Il Presidente dell'ANCI e il Capo Dipartimento della Protezione Civile, in occasione della conferenza stampa di presentazione della manifestazione di Ancona, hanno concordato sulla necessita' di una sempre piu' stretta collaborazione tra i Comuni e la Protezione Civile.


La riorganizzazione della Protezione civile attraverso l'emanazione di Linee Guida nazionali; il rafforzamento dei sistemi di Protezione civile sul territorio; lo sviluppo di forme di esercizio associato (in particolare relativamente alla comunicazione del rischio industriale e agli incendi boschivi); la diffusione di strumenti tecnologici più avanzati. Saranno questi i punti fondamentali di un protocollo d'intesa tra l'ANCI e il sistema di Protezione civile che sarà siglato in occasione della IV edizione di "Codice Rosso: i Comuni nel sistema di Protezione civile" in programma dal 5 al 7 dicembre ad Ancona.

Il Presidente dell'ANCI Leonardo Domenici e il Capo Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, parlando con i giornalisti in una conferenza stampa di presentazione della manifestazione di Ancona che si è svolta oggi presso la sede dell'ANCI, hanno concordato sulla necessità di una sempre più stretta collaborazione tra i Comuni e la protezione civile.

Entrambi hanno espresso la necessità di rileggere e ripensare la legge n.225, anche se Domenici e Bertolaso hanno sottolineato che dal 1992, anno di approvazione della legge "sono stati fatti molti passi in avanti".

"In Italia - ha detto Bertolaso - ci sono 8.100 capi di protezione civile, i sindaci, i protagonisti, quelli che sono in prima linea nelle situazioni di Emergenza".

In chiusura, il Capo della Protezione civile e il Presidente dell'ANCI hanno commentato la grave situazione prevista per domani relativamente agli annunciati scioperi su scala nazionale.

Bertolaso ha espresso forte preoccupazione per lo sciopero dei trasporti, e ha ricordato di aver manifestato ai ministri competenti disagio per le difficoltà che potrebbero venirsi a creare, soprattutto in riferimento a particolari situazioni di emergenza. "L'auspicio - ha detto - è che le modalità di sciopero possano essere rilette e riorganizzate".

A Bertolaso ha fatto eco il Presidente dell'ANCI "a livello locale, il nostro impegno è di essere allertati. Non mettiamo in discussione il diritto di manifestare - ha continuato Domenici - ma siamo preoccupati per la modalità nella organizzazione degli scioperi che spesso, come sarà il caso di domani, non sono comunicate e sono improvvise".

ANCI e DPC FIRMANO UN "PROTOCOLLO D'INTESA" PER LA CRESCITA DEL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
(17/01/2008)

L'ANCI e il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dei ruoli istituzionali, perseguono l'obiettivo comune di sostenere politiche e servizi dedicati alla previsione e alla prevenzione dei rischi, alla difesa del territorio e alla gestione dell'emergenza per garantire assistenza e salvaguardia della vita e e dei beni.

E' stato firmato oggi, 17 gennaio 2008, dal Presidente dell'ANCI, Leonardo Domenici, e dal Capo del Dipartimento Guido Bertolaso, un Protocollo d'intesa in cui "Il Dipartimento e l'ANCI definiscono, d'intesa con le Regioni, attività comuni finalizzate a favorire lo sviluppo e la diffusione della conoscenza e della cultura della Protezione Civile e ogni attività anche di carattere formativo, operativo e tecnico utile ad assicurare sempre più efficaci ed efficienti interventi di protezione civile."

Tra le attività previste dal Protocollo:

  • sviluppo di analisi e modelli di intervento di comune interesse, quali, ad esempio:
    il Ruolo del Comune e del Sindaco, differenziando tra Città Metropolitane, Città Medie e Piccoli Comuni nell'ambito del Servizio nazionale della protezione civile;
    gli aspetti tecnico-amministrativi nella gestione delle diverse tipologie di rischi;
    la lotta agli incendi boschivi; ecc.;
  • la ricognizione aggiornata dello stato della programmazione regionale nonché della pianificazione provinciale, intercomunale e comunale;
  • attività di affiancamento dei Comuni nei compiti di predisposizione delle pianificazioni di protezione civile;
  • collaborazione con le Regioni nelle occasioni di concertazione su temi e materie inerenti la protezione civile;
  • rendere disponibili strumenti e conoscenze utili allo svolgimento delle attività di protezione civile connesse con la previsione, la prevenzione, la preparazione e la gestione dell'emergenza;
  • promuovere eventuali accordi o intese con altri organi e componenti del Servizio nazionale di protezione civile per il miglior raggiungimento degli obiettivi comuni;
  • promuovere progetti pilota inerenti temi specifici quali, ad esempio, la comunicazione, la messaggistica per l'emergenza e l'informazione sui rischi;
  • promuovere percorsi di formazione degli amministratori, degli operatori dei Comuni e del volontariato locale, finalizzati anche all'individuazione di procedure per il riconoscimento, nelle sedi opportune, di specifici profili professionali da impiegare nelle attività di protezione civile;
  • sostenere le azioni organizzative, in materia di protezione civile, dei piccoli comuni, anche nelle loro forme associate;
  • promuovere e sostenere lo sviluppo del volontariato locale di protezione civile e, in particolare, la costituzione dei Gruppi comunali;
  • sostenere la realizzazione da parte dei comuni di iniziative di informazione della popolazione sui rischi, anche mediante l'uso dell'innovazione tecnologica.

Attenzione particolare viene dedicata nel protocollo, siglato oggi a Roma, ad azioni finalizzate a favorire la progressiva, capillare diffusione, presso i Comuni italiani, delle realizzazioni, delle attività svolte e dei risultati conseguiti, nonché delle iniziative e dei progetti, promuovendone la conoscenza tra tutti i soggetti del Servizio nazionale della Protezione Civile, con particolare riferimento ai sistemi regionali e territoriali, attraverso idonei mezzi di comunicazione, convegni, diffusione mediatica e al tradizionale appuntamento annuale dell'ANCI "Codice Rosso"_.



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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Ottobre 2008 10:11 )
 
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