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Roma Capitale, prima bozza di riforma PDF Stampa E-mail
amato.jpeg(Roma, 8 ottobre) La commissione Amato va avanti  e stila uno "schema di lavoro"

Per qualcuno è una bozza già strutturata per altri solo uno "schema di lavoro" che ha bisogno di essere discusso ed emendato.
Si è conclusa ieri, dopo circa due ore e mezza, quella che avrebbe dovuto essere l'ultima riunione della commissione di giuristi presieduta da Giuliano Amato e che, nonstante l'emendamento al DDL sul federalismo fiscale varato nei giorni scorsi dal governo, avrebbe dovuto produtte un progetto di riforma per Roma capitale. "Staimo finendo - ha detto Giuliano Amato lasciando il Campidoglio - Abbiamo solo visto una bozza che abbiamo fatto e che dovremo concludere la prossima settimana".
Il lavoro dei giuristi per redigere un progetto per la riforma di Roma Capitale dunque continua. Il ruolo di questo tavolo interistituzionale formato da nove costituzionalisti, tre per ciascuno degli enti locali (Comune, Provincia e Regione), nei giorni scorsi è stato messo in discussione opo l'approvazione, in consiglio dei ministri, di un emendamento al DDL sul federalismo fiscale proprio sull'ordinamento di Roma Capitale. Gaetano Palombelli ha parlato di "un'ipotesi di lavoro che parte da una bozza e che speriamo possa concludersi con la condivisione di tutti". Per Beniamino Caravita si è ancora "in una fase di discussione in cui stiamo valutando delle opzioni. C'è qualcuno che parla di bozza e qualcun altro che non la considera tale. Se di bozza si deve parlare bisogna anche aggiungere che ci sono svariati emendamenti, quindi meglio non definirla tale." Achille Chiappetti, uno degli estensori del documento, spiega che si tratta solo di "uno schema di lavoro sul quale bisogna confrontarsi. Bisogna ancora fare una discussione sul piano generale se no salta tutto. Di bozza si potrà parlare solo tra una settimana quando ci incontreremo ancora".
"Si tratta solo di un emendamento - ha spiegato Gaetano Palombelli, uno dei tre giuristi scelti dalla Provincia di Roma - che dovrà ancora essere discusso in Parlamento. Quindi continuiamo il nostro lavoro e vediamo cosa succede".
"Con i professori Cheli, Caravita, Chiappetti e Vicenzi, ha precisato il vice sindaco Mauro Cutrufo - abbiamo avuto un ulteriore confronto nel quale, all'unanimità, mi hanno confermato la corrispondenza al dettato costituzionale delle norme in questione". Secondo il vice sindaco, in certi "fantasiosi commenti c'è la volontà evidente di impedire la svolta storica per Roma, contro il volere dei cittadini romani, contro la stessa Costituzione e contro ogni logica politica. Se si vuole questo auguri. Se al contrario - ha concluso Cutrufo - si vuole, dopo Roma Capitale, parlare del futuro di eventuali riforme costituzionali che riguardano altri enti, noi siamo presenti a questo scopo nella commissione interistituzionale".

(Fonte: Il Messaggero - Roma Metropoli - 8 ottobre 2008)
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 16 Ottobre 2008 09:54 )
 
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